Niera unplugged

Niera unplugged

Dopo quasi due anni passati in studio e in sala prove ad arrangiare, suonare e mixare, traccia su traccia, le canzoni del nostro progetto musicale, finalmente, a settembre del 2014 usciva il nostro album di esordio. Si poneva subito il problema di come e dove presentarlo al pubblico.

Da sempre esiste un unico e solo modo per presentare la musica: suonarla…senza giri di parole e senza noiose esegesi musicologiche. Ma dove?

L’estate volgeva al termine e non sarebbero stati certo gli spazi all’aperto ad ospitare le nostre performances musicali promozionali. Da subito abbiamo pensato di esibirci rigorosamente dal vivo, rinunciando alla fedele riproduzione dello stesso suono del cd e privilegiando la familiarità dell’incontro con un pubblico ristretto, concentrato a cogliere l’anima e la trama delle nostre canzoni, piuttosto che l’enfasi degli effetti speciali e la pomposità degli impianti audio-luci di ultima generazione.

La vera scommessa era quella di spogliare le canzoni dagli arrangiamenti e dall’elettronica e da tutte le sovrastrutture, riportando la musica alla purezza delle linee melodiche e delle armonie. Niente di più che la musica nuda e cruda, da presentare al pubblico con strumenti acustici.

Dopo averne parlato tra di noi al termine di una prova, ci siamo dati appuntamento per l’esperimento unplugged in sala, decidendo formazione e strumenti: Angelo Pinna al pianoforte, Alessandro Damini alla chitarra acustica, Antonio Faedda alla 12 corde, Antonio Doro al basso acustico, Alberto Santoru e Salvatore Chessa alle percussioni e Luca Mascia, immancabilmente, alla voce.

Alla prima prova in acustico, già dai primi tocchi di plettro sulle 18 corde delle chitarre, con i fraseggi del piano ad abbellire l’esecuzione, scanditi da una ritmica delicata e sostenuti dal suono profondo e avvolgente del basso, ci siamo resi conto che le canzoni suonavano di nuova musicalità…eccome!

E così, una dopo l’altra, in quella nuova atmosfera, abbiamo eseguito a ruota tutte le canzoni dell’album, rielaborandole e ridisegnandone le strutture per ottenere le nuove suggestioni sonore di una strumentazione acustica.

Da quel momento è partita la nuova avventura in acustico che ci porterà in giro per librerie, auditorium, locali e teatri, prima di esplodere col fragore elettronico degli impianti dei concerti in piazza dell’estate prossima.

AF

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