Recensione su Sardegna Live web tv del 16 ottobre 2014

Recensione su Sardegna Live web tv del 16 ottobre 2014

IL NUOVO DISCO DEI NIERA, TRA LA SARDEGNA E IL MONDO

del 16/10/2014
di Roberto Tangianu

Nuove realtà musicali emergono in Sardegna. Dove la tradizione regna c’è spazio anche per chi , come il complesso dei NIERA, sceglie di camminare tra i sentieri dell’arte adottando la nostra lingua con particolare riguardo nella scelta dei testi e delle melodie.

L’operazione che ha portato alla pubblicazione del primo cd attraversa lo stile che caratterizza la band di Ittiri che sposa, fin dagli esordi, un genere pop rock raffinato che nasce da una ricerca inedita aperta e ricca di sonorità che si allontanano dall’utilizzo spesso troppo inflazionato degli strumenti tipici dell’isola.

L’identità, per i NIERA, significa ritagliarsi uno spazio che guarda oltre i confini dell’isola, senza steccati e fondato su nuove intuizioni.

Il progetto coinvolge Salvatore Chessa (guitar), Alessandro Damini (guitar), Angelo Pinna e Antonio Faedda (tastiere e synt.), Alberto Santoru (drum), Antonio Doro (bass) e Luca Mascia (voce).

Copertina CDIl cd include 10 tracce: “No est Fatzile” la prima di questo preziosissimo lavoro racchiude in sé un po’ tutto il senso del “racconto” che attraverso l’ascolto brano dopo brano viene rivelato. – spiegano i Niera –  Un racconto tessuto su una trama a tratti ancestrale, con richiami alla mitologia sarda come in “Jana” dove musica e testo ci fanno immergere in un mondo antico, fatato ma ancora presente, dove le ombre e la paura dell’ignoto incutono ancora timore (“Umbras”) per poi riportarci con estrema maestria verso il presente attuale, accompagnando l’evolversi della tessitura con note a tratti dolci e pacate come in “Dansana” dove riecheggiano lo stupore e la meraviglia dei bambini da riscoprire, e con note a tratti più dure e schiette, con riflessioni importanti e di estrema attualità (“Vida ti cheria” e “Die”).

“Amore e anima”, invece, parla dell’amore di una madre nei confronti del figlio. L’album si chiude con “Lughe de triulas”, che offre più chiavi di lettura, dall’amore complicato alla vita nel suo insieme fino ad una storia ancora da inventare.

La voce di Luca Mascia interpreta il “sentimento” di un progetto attraversato da un velo di malinconia che viene spazzato dalla voglia di riscatto e da un barlume di speranza che emerge durante tutto il percorso.

I testi sono scritti da di Salvatore Chessa e Alessandro Damini, mentre gli arrangiamenti musicali sono frutto di accurata ricerca e sperimentazione di tutti gli altri componenti.

Il discorso della lingua sarda è per noi fondamentale – proseguono i componenti del gruppo –  conservarla con tutte le sue caratteristiche originarie, rispettandone forma e stile, evitando le contaminazioni dal parlato quotidiano, influenzato dagli “italianismi”, che ha spesso affossato termini ormai entrati in disuso e quasi dimenticati; renderla fruibile e raggiungibile a tutti attraverso melodie e scelte musicali che rispecchiano il ben più ampio quadro internazionale.

Visita il sito: www.sardegnalive.net

 

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